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PostHeaderIcon Doposcuola "SENTI QUESTA VOCE"

L’associazione Porta Aperta, espressione della Caritas diocesana, è da sempre vicina ai bisogni dei singoli e delle famiglie e negli ultimi anni si è avvicinata maggiormente alle necessità dei più piccoli. A partire da Ottobre 2009 è stato attivato il doposcuola “Senti questa voce”, rivolto ai ragazzi delle scuole primarie e medie inferiori.

Parlando di doposcuola non vogliamo intendere solo lo spazio dove i ragazzi possono avere un supporto nello svolgere i compiti, è molto di più, è un progetto più ampio che si propone di sostenere i bambini e i ragazzi nella loro globalità. È un momento che non comprende esclusivamente l’accompagnamento scolastico ma anche attività di gioco, di laboratorio e di socializzazione che stimolano e aiutano la crescita a livello scolastico, personale e affettivo ogni bambino e ragazzo.

 

Il doposcuola si svolge presso i locali di Porta Aperta - Recuperandia, in via Montecassino 8/10, nella zona Carpi Sud, rivolto ai bambini frequentanti la scuola primaria e la scuola secondaria inferiore del comune di Carpi.

I bambini ed i ragazzi sono divisi, in base alla loro età, in due gruppi: scuola primaria e scuola secondaria inferiore. Ogni gruppo è composto da circa dodici bambini, seguiti da un’educatrice e da alcune volontarie. Si crea un rapporto quasi individuale fra volontari e bambini, in modo da offrire, oltre che un sostegno, anche una figura di riferimento.
Un gruppo frequenta il doposcuola il martedì e il giovedì mentre l’altro il mercoledì e il venerdì..
Una prima parte del pomeriggio è dedicata allo svolgimento dei compiti, dopodichè vengono proposte attività ludiche. Tra le attività educative hanno maggiore rilievo quelle relative ai concetti di riuso e di riparazione degli oggetti, attraverso i laboratori di falegnameria, ago e filo e riparazione di biciclette, attività originali del progetto Recuperandia. È inoltre possibile trattare, attraverso animazioni, giochi ed attività ludiche il tema dell’intercultura, cercando di valorizzare le differenze e le uguaglianze, dando inoltre adeguato riconoscimento alle diverse culture di cui sono portatori i ragazzi.
Il doposcuola da noi offerto è soggetto ad un piccolo rimborso spese, pari a dieci euro mensili a bambino. Tale rimborso spese è finalizzato soprattutto a favorire la continuità ed attribuire importanza al servizio medesimo. Una cifra simbolica – soprattutto se rapportata ai costi orari presenti sul “mercato” - che consentirà a tutti di fruire del servizio, in particolare alle famiglie in condizione economica disagiata.
Attualmente frequentano il doposcuola circa 25 ragazzi, divisi nei due gruppi, l’età variano dai sei ai quattordici anni. Prestano servizio presso il doposcuola circa 15 volontari, di svariate età, dai sedici anni ai sessanta e ognuno attraverso la propria esperienza di vita porta un arricchimento a tutto il resto del gruppo.

 

Simona Caramaschi


“Mi piace stare con i bambini ed aiutarli nei compiti, ma questa esperienza è diventata molto più importante grazie alla ricchezza dei rapporti umani che si sono venuti a creare, non solo con i ragazzi ma anche con i volontari, con i genitori dei ragazzi e con la educatrice e coordinatrice del progetto. Da subito ho sentito una bellissima atmosfera di apertura e di accoglienza nei confronti dell’”altro”, che finora avevo solo condiviso in linea di principio, ma non vissuto in prima persona. Proprio il portare avanti questi valori anche nei momenti più difficili, unitamente all’aiuto fornito ai ragazzi, credo che sia per me l’aspetto più pregnante di questa esperienza.”
Luisa- volontaria del doposcuola

Sono Marinella 52 anni non vedente dalla nascita e da quest’anno volontaria al dopo scuola dell’associazione Porta Aperta..
Quando lo scorso aprile sono andata in pensione, mi sono chiesta come impiegare il tanto tempo a mia disposizione. Da sempre sentivo il desiderio di fare volontariato anche per una motivazione di fede, ma mi era difficile trovare qualcosa di realizzabile visto il limite fisico. Mi è venuta l’idea di provare ad insegnare italiano ai tanti immigrati  adulti presenti nella nostra città e per questo ho contattato la Caritas diocesana. A maggio ho iniziato con una ragazza turca. È stata una bella esperienza, ma, purtroppo, di breve durata. A settembre sono stata contattata da Simona, educatrice di Porta Aperta e mi è stato proposto il doposcuola ai bimbi delle elementari. Ci ho pensato un attimo poi, come è  nel mio stile, mi sono buttata. È un’ esperienza molto bella che ti dà tanto: i bimbi si lasciano aiutare e coinvolgere anche nelle attività dopo i compiti.
Credo che per noi volontari sia necessaria una buona dose di attenzione alle loro abitudini non solo religiose: a Natale, ad esempio, abbiamo proposto solo l’albero  ed un momento di merenda,  ma in punta di piedi e parlandone coi genitori. Ovviamente anche noi abbiamo da imparare e per questo cerchiamo, per quanto è  possibile, di farci raccontare le loro abitudini e le loro feste. Da una settimana sono passata alle medie ed anche qui è bello il clima, ma soprattutto è molto più costruttivo il dialogo, visto che i ragazzi sono più grandi. Positivissimo il rapporto sia con Simona, educatrice responsabile, che tra noi volontari e non creano difficoltà le differenti età presenti.

 

link caritas.it

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